Oltre cinquant’anni di Fiera per Ladislao Mastella tra ricordi e sperimentazioni

L'opera di Ladislao Mastella

L’opera di Ladislao Mastella

C’è chi in Foire 2014 è una certezza, come Ladislao Mastella: «sono oltre 50 anni che espongo in Fiera – racconta – ho iniziato nel 1960, con il mio maestro Mario Stuffer, grande scultore. Poi ho avuto come insegnanti Italo Mus, quando ero un ragazzino ed ero portato alla pittura, e non ultimo Franco Balan, caro amico, maestro, estimatore. Per me questa fiera è un po’ in lutto ma li ricordo con affetto, grandi maestri d’arte e di vita».
A poche ore dall’apertura dell’edizione 2014 della Fiera di Sant’Orso, sul suo banco compaiono già diversi cartelli “venduto”: «li ritireranno domani – spiega – ho venduto già piccoli personaggi, ho fatto una serie nuova di animaletti usando legno esausto, vecchi pavimenti, boiserie. Avendoli esposti alla Foire d’été quest’estate, ho visto che sono piaciuti e mi ha stimolato a riproporli».
Un mix di riciclo e originalità: «siccome io restauravo – continua – avevo parecchie tavole vecchie e allora mi è venuta questa idea: non solo restauro di mobili ma anche personaggi. Io amo la natura e allora ho riprodotto i personaggi della nostra fauna. Sono stato invitato a Chiaverano da “Oasis”, la rivista naturalistica, hanno fatto una mostra di foto ed anche lì ho portato i miei “animali” e sono piaciuti».
Ma è la statua a grandezza naturale di una giovane donna in abito rosa ad attirare l’attenzione: «è stato un invito da parte dell’Associazione artisti valdostani di cui faccio parte – racconta ancora – mi hanno inserito ad honorem, e mi hanno chiesto un’opera per una mostra sulla femminilità. Avevo questo tronco da una decina d’anni, lo guardavo e pensavo a quanto fosse impegnativo. Poi mi è venuta l’ispirazione di realizzare una donna incinta: amo la donna, amo i bimbi e ho realizzato quest’opera in tempo record. Dopo la mostra i dirigenti dell’Azienda Usl me l’hanno prenotata per l’ospedale “Beauregard”, penso la porteremo su per la “Festa della Donna”».

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