La neve ed il freddo condizionano la Fiera di Sant’Orso: nessun treno speciale, quelli di linea sono saturi, con i viaggiatori bloccati ad Ivrea

La neve alla Porta Prætoria (foto 12vda.it)

La neve alla Porta Prætoria (foto 12vda.it)

E’ la neve, che è iniziata a scendere nella serata di mercoledì 29 gennaio ed ha ripreso nella mattinata di giovedì 30, a caratterizzare la 1014esima edizione della “Fiera di Sant’Orso”, in programma, come tradizione il 30 e 31 gennaio nel centro storico di Aosta, con la prosecuzione, per i due padiglioni in piazza Chanoux ed in piazza Narbonne, anche nelle giornate di sabato 1° e domenica 2 febbraio.
La nevicata interessa anche il vicino Piemonte, oltre che Francia e Svizzera, da dove sono attesi i visitatori e per tutta la mattinata non ha reso necessario, da parte delle Forze dell’ordine, istituire il senso unico di transito pedonale. Sin dalle prime ore del mattino numerosi artigiani si sono organizzati per coprire i propri banchetti, chi con materiale di fortuna, chi con dei gazebo ed altri anche con vere e proprie tettoie, preparate in tempo, viste anche le previsioni meteorologiche.
La Fiera di Sant’Orso, organizzata dall’Assessorato regionale alle attività produttive costa, quest’anno, 572mila e 395 euro, con un taglio di 18mila euro rispetto all’edizione del 2013: 147mila e 395 euro sono previste per il noleggio dei padiglioni, l’elaborazione grafica e la stampa materiale pubblicitario, mentre i restanti 425mila euro per l’allestimento padiglioni, degli impianti elettrici e di amplificazione, dei servizi di vigilanza e assistenza, dei servizi di pulizia e per l’animazione musicale.
Discutibile la scelta della promozione della Foire, dove, oltre all’acquisto di pagine pubblicitarie sui giornali locali, è stato scelto di investire quasi 2.700 euro sull’emittente bermasca “Radio Zeta”, specializzata in musica da ballo, e ben 2.400 euro su una sola testata on line locale, per un concorso fotografico sul web cui l’Assessorato fornisce anche i premi.
A differenza degli altri anni l’Amministrazione regionale non ha chiesto (e pagato) a “Trenitalia” di organizzare treni supplementari dal Piemonte per i visitatori della Fiera che, viste le sfavorevoli condizioni meteorologiche, avrebbero favorito l’afflusso di chi, spaventato dalla neve, voleva arrivare ad Aosta. I normali treni di linea, infatti, formati da soli due vagoni, erano completamente saturi di viaggiatori, tanto che ad Ivrea alcune persone sono state fatte scendere e sono rimaste bloccate in stazione, arrivando poi ad Aosta dopo diverse ore. Nonostante questo, l’organizzazione ha dichiarato di aver contato, nella prima giornata della “Foire”, 83mila e 784 persone transitate, conteggiate automaticamente dalle telecamere, con l’analisi video del transito pedonale in nove varchi di accesso a piazza Chanoux.

scritto il 30 gennaio 2014, su 12vda.it

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