I premi speciali della 1014ª Fiera di Sant’Orso

Guido Diémoz, vincitore del premio 'Pierre Vietti'

Guido Diémoz, vincitore del premio ‘Pierre Vietti’

Nella serata di giovedì 30 gennaio sono stati assegnati i sette premi previsti per la 1014ª Fiera di Sant’Orso: a Guido Diémoz di Doues è andato il “Premio Pierre Vietti”, assegnato all’espositore che più si è distinto nello studio e nella ricerca storica, guidicato dal “Comité des Traditions Valdôtaines” sul tema, per l’edizione 2014, “Lo verdjé d’eun cou” (il frutteto di un tempo), per “la qualità dell’esecuzione e la complessità della disposizione degli elementi che sono eccellenti – si legge nella motivazione – l’artigiano ha saputo ricostruire con poesia, originalità e dinamismo il frutteto di un tempo, con elementi tipici ormai rari nei villaggi valdostani”. Oltre a Diémoz sono stati segnalati Marco Joly di Arnad, “per l’insieme poetico della composizione”, Michel Rosset di Villeneuve “per l’eccellente lavoro di ricerca ed il totale rispetto del tema” ed Elio Michele Sucquet, “per la buona esecuzione del pezzo”.
Il premio per “aver mantenuto le tecniche artigianali tradizionali nella fabbricazione di attrezzi agricoli da valorizzare”, assegnato dall’Assessorato regionale all’agricoltura e risorse naturali è andato all’aostano Marino Desaymonet “per aver curato, con il suo lavoro, la valorizzazione delle tecniche tradizionali nella realizzazione dei attrezzi agricoli utilizzati ancora oggi”.
Il “Premio Amédée Berthod” assegnato al più promettente espositore che non abbia compiuto il 25esimo anno di età nel corso del 2013, assegnato su indicazione della commissione tecnica dell’“Institut valdôtain de l’artisanat de tradition – Ivat”, è andato a Matteo Colliard. La commissione dell’Ivat, “dopo aver constatato l’alta qualità e la diversità dei lavori esposti, lungo il percorso, soprattutto dei giovani che partecipano per la prima volta”, ha scelto lo scultore 19enne di Hône “per la qualità di tutte le opere esposte, sculture a tutto tondo ed in altorilievo, che mettono in evidenza una scelta attenta dei materiali ed una tecnica di lavorazione con una certa maturità”.
Il “Premio Robert Berton”, che va al più anziano d’età espositore non premiato negli ultimi cinque anni, assegnato d’ufficio dall’Assessorato regionale alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, è andato ad Amato Brunodet, artigiano 96enne di Valtournenche, mentre il “Premio in memoria di Don Garino, per la migliore opera a soggetto religioso, assegnato dall’“Associazione Amici di Don Garino” è andato ad Ildo Borroz di Fénis, che “ha realizzato un Cristo particolare – recita la motivazione – oltre alla cornice insolita, che deve essere superata “entrando” nell’opera, appare il Crocifisso, senza la croce, con il dolore oramai attenuato che emoziona”. L’associazione ha anche segnalato le opere di Massimo Clos di Aosta, Giovanni Thoux di Verrès, Francesco Cerise di Gignod e Mariano Mavero di Lillianes.
Il “Premio Fidapa – Bpw Italy” riservato ad un’espositrice artigiana del settore tradizionale, istituito dalla “Federazione italiana Donne arti professioni affari” è stato assegnato ad Alessandra Zucco di Verrès “per aver saputo valorizzare la creatività femminile realizzando un’opera innovativa ed originale, nel rispetto della tradizione” ed infine, il “Premio associazione Universum academy”, dedicato ad un’espositrice artigiana del settore tradizionale è stato assegnato a Vincenzina Capuzzo, per la sua realizzazione in vannerie.

I vincitori dei premi speciali della 1014ª Fiera di Sant'Orso 

 
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