Foire2015: cuccioli e scalatori per Giangiuseppe Barmasse

I cuccioli affettuosi di Giangiuseppe Barmasse

I cuccioli affettuosi di Giangiuseppe Barmasse

Lui è uno che ama le persone, le ritrae con amore, cogliendo le sfumature dell’espressività e dell’emozione. Scoprire il pezzo forte, e quelli più delicati, che Giangiuseppe Barmasse presenterà alla Foire de Saint’Ours, affiancato da un figlio Florian sempre più bravo anche lui, diventa ormai una sensazione collettiva.
Ci si avvicina alla Porta Praetoria con ansia e rispetto, per incrociare lo sguardo dello scultore e diventare partecipi dello stupore dei visitatori della Foire, ma anche della soddisfazione e dell’orgoglio che gli si affacciano attraverso lo sguardo.
La scalata di Giangiuseppe Barmasse

La scalata di Giangiuseppe Barmasse


Intanto i suoi scalatori hanno raggiunto la vetta, si stagliano contro un cielo di neve e sembrano pronti a muoversi, non appena gli ammiratori distolgono lo sguardo. Uno chiama gli amici ancora in parete, l’altro medita se prendersi un po’ di riposo, altri ancora cominciano già la discesa, con prudenza. Una scena corale che unisce la grandiosità dell’opera di notevoli dimensioni al gusto per il dettaglio.
Uno spazio per la tenerezza c’è sempre, nelle sculture e nei rilievi più piccoli, con le immancabili mucche, ma anche nel ragazzino che tiene in braccio un affettuoso capretto dai cornini appena accennati.

Bookmark the permalink.

I commenti sono chiusi